domenica 9 maggio 2010

Sussurri e grida (nei luoghi dell'olocausto)


Se ti fermi ad ascoltare
nei luoghi dell'orrore
è rimasto nell'aria
il suono delle voci,
parole sussurrate o gridate
nel freddo di una promiscuità
di giorni intrisi di angoscia,
gli sguardi vuoti
rimbalzo di paure
che non hanno vera voce.
Suoni rimasti impigliati
nella cieca speranza
di una libertà
che riporti alla vita,
quella strappata,
di una quotidianità
rassicurante
nella sua ripetitività
Se ti fermi ad ascoltare
senti il freddo
di carezze vuote
che cercano un appiglio
rimaste per testimoniare
che tutto è accaduto
che i corpi erano solo soma
e l'anima in fuga
per soppravvivere.
Se ti fermi ad ascoltare
e ignori l'impuso di scappare
senti arrivare le urla disperate
di madri e spose
e uomini che soccombono
nell'impotenza.
Se passi e ascolti
rivivi e ne hai orrore
se sei solo un turista distratto
allora tutto è stato inutile.

1 commento:

Anonimo ha detto...

bella, ho provato anch' io una sensazione tremenda quando ho visitato un lagher....

purtroppo poco tempo fa ho sentito una cara amica affermare che "hitler non aveva tutti i torti a sterminare tante persone....."
pensare che certe persone nemmeno si avvicinano al pensiero di quel che è successo, miei coetanei, fa davvero paura e rattristare!!!

Lara