sabato 30 gennaio 2010

Muta attesa

Muta,
nell'attesa, odo
solo il sibilo del vento
o lo sferragliare di porte
sui loro cardini,
grattare di ruote
sull'asfalto nella strada,
dietro le finestre sferzate
da pioggia insistente.
Muti
anche gli occhi,
vuoti nell'attesa
di un primo segno
di risveglio.
Mute
le mani conserte,
aspettano il richiamo
di un gesto,
il contatto del tuo viso,
come un petalo di
papavero sgualcito.

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