
Consolami Adamo
del tedio dei giorni
sempre uguali
sbiaditi
nel tempo che fugge.
Occhi su un futuro
che non incanta.
Unica.
Consumata
nel ritiro solitario
nell'attesa
dell'ultimo sospiro.
La parola crea, apre spazi di pensiero che di spirale in spirale diventano altri, personali ma anche condivisi e arricchiti nel confronto con l'altro. La parola nomina, sospinge, nutre, ferisce, giudica,gioca, crea, narra, diventa poetica.
Nessun commento:
Posta un commento