Verdi le piccole foglie
dei miei occhi.
Fessure sul mondo
in questo giorno
che vorrei sereno,
senza lo specchio
di sguardi e parole grigie
di chi arranca affaticato.
Vorrei regalare un sorriso
oggi, e riceverne uno.
Sentirmi dire:
“ buongiorno, come stai?
Dormito bene?”
“sì, grazie, spero anche tu”.
Banalità quotidiane
di corpi che danzano
nello spazio sacro della vita,
attimo dopo attimo,
da consumare
con amorevole cura.
domenica 21 giugno 2009
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