lunedì 12 ottobre 2009

Aleluya

Contatto indesiderato di corpi
su un autobus cittadino
nell'ora di punta mattutina.

Odori di alcove e saponi,
aggrediscono le narici ancora intrise
degli aromi consueti della propria tana.

Cantilena consolatoria e ipnotica
di un'africana:
“...tate mulungo...bandeko...bandeko...aleluya, aleluya...”

Forse una nonna o una madre lontana
a cui aggrapparsi nella memoria,
dietro lo sguardo inondato di lacrime.

“...tate mulungo...bandeko...bandeko...aleluya, aleluya...”

Intercala con rabbia e dolore:
“imbecille!, pas d'autre que imbecille!”

“...tate mulungo...bandeko...bandeko...aleluya, aleluya...”

Io, ricca cittadina di un paese ostile,
incrocio il suo sguardo,
subito sorella di lacrime e speranza
.

Nessun commento: