
Il vento del deserto
fiacca, snerva.
A volte,
bagliori ammiccano
a un' acqua che non disseta.
Allucinazione
creata da un Ginn crudele
che si fa gioco di noi,
rendoci folli e privi di speranza.
Nella bellezza suprema
di tanta luce che confonde e abbaglia,
se si pazienta,
si sfiora la soglia del divino.
Da sempre, nei testi sacri,
chi ha sostato nel deserto
ne è uscito trasformato.
(Da quanto tempo
la mia anima
si accontenta di briciole,
sopravvivenza,
dove il poco è tanto
nella sacralità
della riconoscenza).
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